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La razionale gestione dell'intervento irriguo in Sardegna
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7.1.2. Il metodo FAO Penman corretto

Si tratta di una formulazione modificata della Penman originale (Doorenbos e Pruitt, 1977). Le differenze riguardano l’utilizzo di una funzione del vento piu' sensibile alle diverse condizioni, l’assunzione che il flusso di calore nel suolo sia nullo e l’introduzione di un fattore di correzione che tiene conto delle differenti condizioni meteorologiche che si hanno tra il giorno e la notte.

equazione 7.2   (7.2)

dove, oltre ai termini gia' noti:

ETEFAOC flusso evapotraspirativo [mm d-1]
c fattore di correzione

Il fattore di correzione c, il cui valore oscilla intorno a 1, puo' essere calcolato attraverso una funzione polinomiale che tiene conto dell’umidita' relativa massima dell’aria, della radiazione solare globale, della velocita' del vento diurna e del rapporto tra la velocita' del vento diurna e quella notturna (Frevert et al., 1983). La determinazione del fattore di correzione e' della massima importanza soprattutto nelle zone costiere dove il regime di ventosita' presenta pronunciate differenze tra il giorno e la notte. La scala temporale minima di applicazione e' giornaliera.
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