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La razionale gestione dell'intervento irriguo in Sardegna
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4.2.1. Evapotraspirazione di riferimento (ETo)

Rappresenta la quantita' d’acqua dispersa nell’atmosfera, attraverso i processi di evaporazione del suolo e traspirazione delle piante, da un prato di ampia estensione, i cui processi di crescita e produzione non sono limitati dalla disponibilita' idrica o da altri fattori di stress. Passando alla quantificazione delle proprieta' descritte, l’ipotetica coltura di riferimento e' in sostanza caratterizzata da:

  • una copertura completa (100%) del suolo;
  • un’altezza h uniforme di 0.12 m;
  • un albedo α (rapporto fra l’energia solare riflessa e quella incidente) di 0.23;
  • una resistenza al flusso del vapore rc di 70 s m-1 (Smith, 1992).

In teoria, l’ETo dipende solo dai fattori meteorologici (radiazione solare, temperatura e umidita' dell’aria, velocita' del vento) e non e' influenzata dai processi fisiologici della coltura. E’ generalmente accettato che la coltura di riferimento sia una specie autunno-vernina, del tipo C-3, con caratteristiche geometriche ed ecofisiologiche simili al loietto (Lolium perenne L.) o alla festuca (Festuca arundinacea Schrab, ‘Alta’). Per quanto nelle zone aride o nei climi tropicali la coltivazione di tali colture possa essere difficoltosa, la loro adozione quale coltura di riferimento e' preferibile per due motivi:

  • consentono, piu' di altre colture, la stima dell’ETo per tutto l’anno;
  • presentano caratteristiche morfologiche ed ecofisiologiche meglio definite e costanti (Smith, 1992).
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