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Realizzazione di un Sistema Informativo Territoriale per lo studio delle aree sensibili alla desertificazione in Sardegna
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4. INDICE DI QUALITÀ DELLA GESTIONE (MQI)

L'individuazione delle aree sensibili alla desertificazione secondo la metodologia ESAs prevede anche lo studio delle pressioni di origine antropica esercitate sull'ambiente. L'utilizzo del territorio da parte dell'uomo è un aspetto fondamentale nel determinare i processi che possono portare al degrado del suolo e alla desertificazione. Il tipo di gestione dipende da un insieme di fattori di diversa natura: fattori ambientali, pedologici, climatici, ma anche sociali, economici, politici e tecnologici.
Dal punto di vista agricolo, nel bacino del Mediterraneo un esempio tipico di cattiva gestione del territorio è rappresentato dalle aree collinari che hanno subito nel corso dell'ultimo secolo una estesa deforestazione e sono state destinate alla coltivazione dei cereali autunno-vernini, in particolare il frumento. Come è noto, il terreno investito a cereali rimane nudo per molti mesi in cui si verificano abbondanti e intense precipitazioni, e il rischio di erosione è conseguentemente molto elevato.
Un altro aspetto particolare è il progressivo abbandono delle terre, dovuto a ragioni economiche e sociali, nonché alla maggiore produttività dell'agricoltura e al conseguente passaggio da agricoltura estensiva ad intensiva. I territori agricoli abbandonati possono essere interessati da fenomeni di deterioramento o di miglioramento delle caratteristiche del suolo a seconda del tipo particolare di suolo e delle condizioni climatiche dell'area. Le caratteristiche pedologiche delle aree collinari che possono sostenere una copertura vegetale sufficiente possono migliorare nel tempo attraverso l'accumulo di sostanza organica, l'aumento dell'attività biologica delle componenti biotiche sia animali che vegetali, il miglioramento della struttura e della permeabilità del suolo, con la conseguente riduzione del rischio di erosione (Kosmas et al., 1995). Nel caso invece di aree caratterizzate da vegetazione scarsa, i processi erosivi possono essere molto attivi e la perdita di suolo irreversibile.
Il modello considera in particolare l'intensità di uso del territorio e le eventuali politiche di tutela ambientale applicate nell'area oggetto di studio.
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