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Realizzazione di un Sistema Informativo Territoriale per lo studio delle aree sensibili alla desertificazione in Sardegna
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2.1. Precipitazioni

La disponibilità delle risorse idriche viene considerata attraverso l'analisi del valore annuale del cumulato medio climatico delle precipitazioni. Questo dato è importante sia in funzione della disponibilità idrica media dei territori oggetto di studio, sia del rischio erosivo dovuto alle precipitazioni.
Secondo studi condotti da Kosmas nel 1998, valori di precipitazione annuale di 280-300 mm portano ad una maggiore perdita di suolo, secondo quanto risulta da alcuni rilievi effettuati in vari siti di studio. Nelle regioni caratterizzate da un cumulato medio annuo di precipitazione superiore a 300 mm vi è la tendenza ad una maggiore perdita di sedimenti al diminuire delle precipitazioni. Infatti, il cumulato annuale e la distribuzione delle precipitazioni sono i principali fattori che determinano la produzione di biomassa nelle aree collinari in ambiente mediterraneo. La riduzione delle precipitazioni, combinata con alti tassi di evapotraspirazione, riduce drasticamente il contenuto idrico del suolo disponibile per la crescita delle piante. La ridotta produzione di biomassa influenza direttamente il contenuto di sostanza organica del suolo e il grado di aggregazione e di stabilità degli orizzonti superficiali contro l'erosione. Viceversa, in aree caratterizzate da valori del cumulato annuale inferiore a 280 mm si ha una riduzione di fenomeni erosivi al decrescere delle precipitazioni.
I dati relativi alle precipitazioni utilizzati nello studio sono quelli della Banca Dati storica, patrimonio esclusivo del Servizio Agrometeorologico Regionale per la Sardegna. È stata utilizzata la serie storica relativa al trentennio 1961-1990, poiché ritenuta sufficiente per l'individuazione delle classi climatiche, come si può facilmente riscontrare dalle indicazioni della Organizzazione Mondiale della Meteorologia. Dai dati giornalieri, relativi a circa 200 stazioni meteorologiche, una volta omogeneizzati e resi pertanto comparabili tra loro, è stato ricavato il cumulato medio mensile di precipitazione per ciascuno dei trenta anni considerati. Tali dati sono stati interpolati in una griglia regolare di 240 celle di 10 km x 10 km di lato, allo scopo di ottenere una distribuzione omogenea sull'intero territorio regionale. Per l'interpolazione dei dati di precipitazione si è utilizzata una regressione trilineare, cioè una regressione lineare a tre variabili (latitudine, longitudine e quota). Per ciascuna cella della griglia è stato infine calcolato il valore del cumulato medio climatico di precipitazione, utilizzato per la classificazione secondo la metodologia ESAs, riassunta nella tabella seguente:

Classe Precipitazione [mm] Indice
1 > 650 1.0
2 280 ÷ 650 2.0
3 < 280 4.0
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