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Realizzazione di un Sistema Informativo Territoriale per lo studio delle aree sensibili alla desertificazione in Sardegna
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1. INDICE DI QUALITÀ DEL SUOLO (SQI)

Il suolo riveste un ruolo fondamentale nei processi di desertificazione degli ecosistemi delle aree semi-aride e sub-umide, soprattutto nei casi in cui la profondità del suolo, necessaria per il minimo sostentamento fisico degli apparati radicali delle piante e per il contenimento dell'acqua e degli elementi nutritivi è troppo ridotta. Vi sono casi in cui la desertificazione procede in modo irreversibile anche nei terreni sufficientemente profondi, quando il loro bilancio idrico non è in grado di soddisfare i fabbisogni idrici delle piante. Raramente, nelle aree semi-aride e sub-umide, sono stati riscontrati casi di terreni desertificati per le condizioni di carenza degli elementi nutritivi essenziali per la crescita delle piante.
Altro aspetto importante è rappresentato dai processi di modifica di caratteristiche e proprietà dei suoli all'esercizio prolungato dell'irrigazione. Ciò concerne non solo i problemi di salinizzazione di alcuni suoli nelle zone costiere (Cagliaritano, Muravera), ma anche di idromorfia nonché di formazione di orizzonti calcici in aree che si originano da substrati carbonatici (Aru et al., 1998).
Le caratteristiche pedologiche delle aree interessate da questo lavoro sono state derivate dalla Carta Ecopedologica della Sardegna in scala 1:250000, realizzata per il Joint Research Centre di Ispra nell'ambito della Carta Ecopedologica d'Italia (in stampa), fatta eccezione per il territorio della Provincia di Sassari per il quale è stata utilizzata la carta dei suoli realizzata dal Prof. Madrau in scala 1:50000, non ancora pubblicata. In entrambi i casi, per la descrizione dei suoli e delle loro caratteristiche, sono state individuate le unità di paesaggio o fisiografiche esistenti e per ciascuna di esse si sono descritti i tipi pedologici presenti in funzione dei rapporti esistenti tra questi e le principali morfologie.
Per unità di paesaggio si intende "una porzione di territorio sufficientemente omogenea nelle sue caratteristiche geologiche, morfologiche, climatiche e quindi presumibilmente omogenea anche nei suoi aspetti pedologici" (Madrau et al., 1999). In ciascuna unità di paesaggio è quindi possibile riconoscere e studiare le unità di mappa o cartografiche in essa presenti. Ognuna di queste unità di mappa presenta precise caratteristiche morfologiche e di uso del suolo ed è caratterizzata dalla presenza di uno o più tipi pedologici, cioè i suoli così come vengono descritti nelle diverse tassonomie (Pittalis, 2002). Per la classificazione dei tipi pedologici si sono utilizzati due sistemi: la classificazione nota come Soil Taxonomy (USDA, 1999) e quella adottata dalla FAO e dall'UNESCO quale legenda della Carta Mondiale dei Suoli (1989).
Le unità fisiografiche individuate nelle aree di studio sono:

  1. paesaggi delle formazioni metamorfiche del Paleozoico e relativi depositi di versante
  2. paesaggi delle formazioni intrusive del Paleozoico e relativi depositi di versante
  3. paesaggi delle formazioni arenacee del Permo-Trias e relativi depositi di versante
  4. paesaggi delle formazioni calcaree cristalline del Mesozoico e relativi depositi di versante
  5. paesaggi delle formazioni effusive acide del Mesozoico e relativi depositi di versante
  6. paesaggi delle formazioni sedimentarie del Cenozoico e relativi depositi di versante
  7. paesaggi delle formazioni effusive basiche Plio-quaternarie (basalti)
  8. unità di paesaggio delle alluvioni mio-plioceniche e pleistoceniche e dei depositi eolici pleistoicenici
  9. paesaggi delle alluvioni recenti e attuali, Olocene
  10. paesaggi dei depositi eolici dell'Olocene
Si rimanda allo studio condotto dal prof. Madrau per la realizzazione della Carta Ecopedologica della Sardegna, per una descrizione più approfondita delle singole unità fisiografiche e delle unità cartografiche associate.
Gli indicatori di qualità del suolo possono essere messi in relazione alla disponibilità d'acqua e alla resistenza all'erosione; sono rappresentati da caratteristiche del suolo come la roccia madre, la tessitura, la pietrosità, la profondità, il drenaggio e la pendenza.
Ogni unità cartografica riportata sulla carta possiede le informazioni relative ai seguenti indicatori: roccia madre, tessitura, pietrosità, profondità e drenaggio. Per ciascuno di tali indicatori si è creato un tematismo e si sono attribuiti i valori di indice in base alle caratteristiche descritte di seguito, mentre l'indicatore della pendenza è stato calcolato su un DEM (Digital Elevation Model) con risoluzione spaziale di 20 metri.
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